Abstract

Perchè scegliere l'ancoraggio convenzionale nelle Classi II da retrusione mandibolare

di Schiavoni Raffaele

L’apparecchio di Herbst rappresenta una soluzione terapeutica consolidata per il trattamento delle classi II scheletriche da retrusione mandibolare. Sebbene l’utilizzo dell’ancoraggio scheletrico abbia evidenziato risultati statisticamente significativi nell’avanzamento mandibolare, il reale impatto clinico rimane limitato. Questo pone l’attenzione sull’ancoraggio convenzionale, che continua a rappresentare una scelta efficace se associato a una gestione biomeccanica ottimale e a un’attenta collaborazione del paziente. La relazione presenterà una serie di casi clinici trattati con l’apparecchio di Herbst con ancoraggio convenzionale, evidenziando gli aspetti determinanti per il successo del trattamento. Un elemento fondamentale è il controllo della rotazione del piano occlusale durante l’avanzamento mandibolare. Questo accorgimento è cruciale per assicurare stabilità al risultato ottenuto e prevenire recidive. La rotazione controllata consente di mantenere un rapporto scheletrico bilanciato e duraturo, contribuendo al successo clinico. Un altro aspetto rilevante è l’importanza della collaborazione del paziente. È essenziale che quest’ultimo non opponga resistenza all’apparecchio, poiché un’interferenza attiva può accentuare l’effetto indesiderato di proclinazione degli incisivi inferiori. La retrusione del punto A infine,spesso considerata un effetto indesiderato, non rappresenta un problema clinico significativo se i risultati finali sono funzionalmente ed esteticamente adeguati. L’analisi dei casi clinici dimostrerà come l’ancoraggio convenzionale, se applicato con criteri biomeccanici precisi, consenta di ottenere risultati affidabili e stabili, rendendolo una scelta predicibile, efficace e soprattutto non invasiva, per il trattamento delle classi II da retrusione mandibolare.

Obiettivi di apprendimento

Dopo la tua relazione sarai in grado di organizzare la gestione del piano occlusale: Apprendere le tecniche per controllare efficacemente la rotazione antioraria del piano occlusale durante l’avanzamento mandibolare, garantendo la stabilità scheletrica e prevenendo recidive post-trattamento.
Dopo la tua relazione sarai in grado di avere il controllo della retrusione del punto A: Comprendere come valutare e gestire la retrusione del punto A, interpretandola non come un effetto avverso, ma come un adattamento funzionale che, se correttamente integrato nel trattamento, contribuisce all’equilibrio estetico e occlusale.
Dopo la tua relazione sarai in grado di controllare la funzionalità dell’articolazione temporo-mandibolare: Acquisire strumenti per monitorare e ottimizzare la funzionalità dell’ATM, garantendo un trattamento che non solo corregga la malocclusione, ma che salvaguardi e migliori la salute articolare nel lungo termine.